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Itinerari PDF Stampa E-mail

Itinerari Storici


it_storiciQuesti itinerari seguiranno un percorso guidato alla riscoperta dei luoghi e potranno raccontare ai turisti le tappe significative della cultura e delle tradizioni locali ovvero proposte educative collegate a programmi e visite guidate nei luoghi della "memoria storica". Partendo da Vatolla (Perdifumo) una visita alla bella Chiesa di S.Maria delle Grazie (dell'XI sec.), al piccolo ma interessante Museo della Civiltà Contadina, al Museo Vichiano, al Palazzo Vargas e al Convento di S.Maria della Pietà. Da Perdifumo si può intraprendere un percorso a piedi che porta, in circa cinque chilometri, sull'abitato di Montecorice, in prossimità del mare. Proseguendo ed ammirando lo splendido panorama sulla costa (da nord a sud: Agnone, Acciaroli, Pioppi, ecc., luoghi oggi famosi per le tradizioni marinare, le suggestive processioni, la cucina mediterranea, e ancora per le spiagge incontaminate), con le sue belle Torri di avvistamento normanne- aragonesi (Torre Normanna, Torre dell'Arena, Torre del Caleo, Torre della Punta) si arriva alla Cappella della Madonna delle Grazie e al vicino mulino a vento, a Montecorice, ove è possibile visitare il Museo della Civiltà Contadina di Ortodonico e il teatro, il Palazzo Marchesale e tante altre piccole chiese, tra cui quella di San Salvatore di Socia. Continuando lungo la costa si giunge a Pollica, dominata dal Castello Capano, con la sua Torre medievale, meritevoli di visita anche Palazzo Vinciprova, sede del Museo Vivo del mare, Palazzo Mazziotti, Palazzo Amoresano e Palazzo Galdi. Il tratto costiero del nostro itinerario termina in località Casal Velino, anche qui è possibile visitare un Museo della Civiltà Contadina e diverse chiese.



Itinerari Naturalistici


it_naturaUn percorso guidato tra le bellezze paesaggistiche ed ambientali presenti sul territorio. "Una tantum" durante il periodo primavera- estate-autunno visite guidate ed escursioni tra i boschi di macchia mediterranea nelle aree di verde attrezzato, tra le selve alla scoperta della flora e della fauna locale e ancora passeggiate sulle spiagge della costa oppure lungo i litorali marini per una piacevole e rinfrescante sosta con un tuffo nelle acque cristalline della "bandiera blu" di Acciaroli. Da Perdifumo escursioni guidate nella selva di Santa Sofia, Punta Carpinina e nella Montagna di Perdifumo, a Montecorice in località Ripe Rosse e lungo il fiume Arena, attraversando Pollica passeggiate lungo l'antico sentiero dello "Gliastrulo", percorsi liberi o guidati per antichi sentieri e borghi: Acciaroli-Pollica-Casal Velino, Pioppi-Celso-Cellara, Pollica- Celso-Galdo-Montestella e Celso-Galdo-S.Mauro; concludendo a Casal Velino con suggestive passeggiate a piedi, a cavallo o in mountainbike nelle zone Casal Velino-Acciaroli, Celso, Pioppi, Pollica, Acquavella.

 

Itinerari Eno-Gastronomici


it_gastroTappe importanti per la promozione della "dieta mediterranea", dei prodotti tipici e delle attività ad essa connesse sono: da Perdifumo festa della Montagna (II°-III° settimana di agosto), degustazione di tutti i prodotti tipici ( paste fatte a mano, vini tipici, dolci, salumi e formaggi locali), animazione con costumi e canti tipici; svolgimento delle sagre della porchetta e della trippa; a Montecorice con la sagra gastronomica nel mese di agosto con degustazione di tutti i prodotti tipici: paste fatte a mano, pesce e prodotti paesani, vini tipici, dolci, animazione con costumi e canti tipici; attraversando Pollica con la sagra del pesce azzurro nella frazione di Pioppi nel primo week end di settembre con intrattenimenti, musiche ed esposizioni artigianali; concludendo a Casal Velino con l'evento "tra mare e campagna", con degustazione dei prodotti tipici a base di pesce, vini, olii e formaggi, oltre alle attività di intrattenimento come la pesca e i corsi di cucina.

Itinerari Religiosi


it_religiosoItinerari, da svolgersi in primavera (in occasione delle festività pasquali) o durante l'anno in concomitanza di alcune ricorrenze religiose. Da sud a nord si snoda il nostro itinerario. Partendo da Casal Velino una visita alle Chiese dell'Assunta, della Madonna delle Grazie e alla Chiesetta di San Matteo, il venerdi santo la manifestazione della Via Crucis: rievocazione della passione di Cristo, con figuranti in costume. Si prosegue alla volta di Pollica, il centro appare dominato dalla Chiesa di San Nicola (XVII sec.) e dal Convento francescano, interessanti le Chiese di S.Maria delle Grazie e di S.Pietro, quest'ultima sconsacrata; numerose le chiese presenti sul territorio comunale, tutte accessibili ai visitatori e che rappresentano una significativa testimonianza storico-culturale: Chiesa dell'Annunziata ad Acciaroli e a Celso, del Carmine in Pioppi, di S. Rocco a Galdo, di S.Martino e le Cappelle di S.Rocco e della Madonna del Soccorso a Cannicchio Attraversando Montecorice, anche in questo centro numerose ed interessanti sono le chiese: Chiesa di Sant'Angelo, Chiesa di San Biagio, risalente al XVI secolo, presenta affreschi del XIX secolo, opera di artigiani locali, la Chiesa di San Salvatore di Socia e la Cappella della Madonna delle Grazie. Continuando verso nord si giunge a Perdifumo dove è possibile visitare il Convento di S.Maria della Pietà, fondato nel 1619 dai frati Francescani, all'interno si trovano degli affreschi ed è sede di un'antica biblioteca, che conserva testi preziosi del XVI secolo; la Chiesa di S.Maria delle Grazie e il Convento di San Arcangelo, che rivestì grande importanza nell'antropizzazione delle colline cilentane. Il Convento di San Arcangelo, di origine sicuramente anteriore al XI secolo, acquistò un ruolo decisivo per il territorio grazie all'opera dei frati Benedettini. Lo stesso itinerario è da ripetersi nei mesi estivi in occasione di alcune ricorrenze religiose molto sentite nei paesi.

 

 

La traslazione delle reliquie del Santo


cartinaVelia
A Velia, intorno al V secolo, giunsero le spoglie dell'evangelista Matteo e vi rimasero sepolte per circa quattro secoli, in un oratorio attiguo ad una domus appartenuta, forse, allo stesso Gavinio (a Velia è accertata l'esistenza di una gens Gavinia). Il corpo del Santo, collocato in un vano costruito con i tipici mattoni velini (quadris contextus laterculis), fu rinvenuto da Atanasio nei pressi di una terma (balneum quod his in locis antiquitus extructum fuit).

Casal Velino
Nell'anno di Cristo Signore 412, dopo che la Lucania e gli altri territori furono invasi e completamente distrutti dai barbari e gli abitanti trucidati o messi in fuga, il corpo del Santo Apostolo rimase per 600 anni ignorato in questa terra di Casalic-chio. Finché, nell'anno di Cristo 1050, su indicazioni date in sogno dallo stesso apostolo alla pia donna Pelagia e al di lei figlio Atanasio, fu in questo luogo ritrovato tra le rovine ricoperte di roveti. Di qui il vescovo Giovanni ( lo rilevò) e di cosi grande e impareggiabile tesoro rese ricca la sua cattedrale di Capaccio. Secondo una consolidata tradizione l'attuale chiesetta di San Matteo ospitò le spoglie mortali dell'Apostolo, dopo che il monaco Atanasio le ebbe rinvenute tra le rovine di Velia. Il prezioso edificio, dall'impianto planimetrico ad aula e dalla semplice facciata a capanna presenta, alla destra dell'altare, l'arcosolio, dove furono depositate le sacre reliquie del Santo per ca. sei secoli. Un'iscrizione piuttosto tarda (XVIII sec), incastonata sul lato corto dell'arcosolio, ricorda l'episodio della traslazione. Si narra che il giorno della traslazione del cofanetto d'argento che conteneva le reliquie di San Matteo si sia verificato "il miracolo della manna", che trasudava dal corpo del Santo venendo poi raccolta in un'anfora d'argento. Il miracolo della "Manna" si è ripetuto ogni anno il 6 di maggio ed il 21 settembre fino al 1800.

Rutino
Il vescovo Giovanni di Paestum e la sua delegazione, nel viaggio di ritorno verso Capaccio, pernottarono a Rutino, nella chiesa di San Pietro, oggi accorpata nel perimetro del cimitero. A memoria di ciò fu costruita una chiesa dedicata a San Matteo, oggi scomparsa. Nel centro abitato esiste una fonte detta "di San Matteo" che, come ricorda un'iscrizione, sgorgò misteriosamente per dissetare i portatori delle sacre reliquie.

Capaccio
Nella chiesa-cattedrale di Caputaquis (Capaccio) furono deposte le spoglie dell'evangelista Matteo, prima della loro traslazione a Salerno. L'evento è ricordato da un'epigrafe posta nel braccio meridionale del transetto, dove è pure collocata un'urna marmorea che, secondo la tradizione, avrebbe custodito le ossa dell'Apo¬stolo. L'imponente complesso sacro, che con la sua mole domina l'intera piana del Sele, fu costruito intorno al IX - X secolo. Scampata alla distruzione di Capaccio Vecchia, voluta da Federico II nel 1247, la chiesa di Santa Maria Maggiore assunse, dopo il XIV secolo, il titolo di Santa Maria del Granato. L'edificio, d'impianto romanico, si articola su tre navate con altrettante absidi terminali. Il complesso, nelle sue forme attuali, è il risultato di un consistente restauro eseguito nel 1708 per volere del vescovo di Capaccio, Francesco Nicolai, e di un successivo amplia¬mento del 1836.

sanmatteoSalerno
Traslate da Capaccio, per sottrarle alle incursioni dei Saraceni, le reliquie del Santo, giunte a Salerno il 6 maggio 954, vengono collocate nella chiesa di Santa Maria degli Angeli. Queste troveranno definitiva sistemazione nel Duomo, fatto erigere dal duca normanno, Roberto il Guiscardo e consacrato da Gregorio VII nel 1084. L'architetto del Duomo fu probabilmente l'arcivescovo Alfano, che si ispirò nel disegno alla basilica di Montecassino. La fabbrica, in stile romanico, presenta un impianto planimetrico di tipo basilicale a tre navate con presbiterio triabsidato. La cripta, riccamente ornata da tarsie marmoree, ospita al centro la tomba del Santo Patrono. Quest'ultima, posta a due metri di profondità, è sormontata da un altare bifronte, con due statue bronzee del 1606 raffiguranti l'Apostolo.
 
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